Cosa significa «شنطة» (shanta) in arabo?

الأدوات المدرسية داخل شنطة المدرسة بالمحكي اللبناني

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شنطة (shanta)
Parola araba dall'ottomano
«شنطة» (shanta) — «borsa», prestito dall’ottomano tramite il persiano

Chi studia l’arabo incontra subito شنطة (shanta): significa semplicemente «borsa». Ma la parola non viene dalla regione: è entrata nell’arabo levantino attraverso il turco ottomano çanta, che a sua volta risale al persiano. Quattro secoli di dominio ottomano hanno lasciato migliaia di parole d’uso quotidiano come questa in tutto il mondo arabo, e شنطة è tra le più diffuse. È passata anche nel greco moderno come τσάντα (tsánta) — la stessa borsa, tre alfabeti diversi.

Nel video una parlante libanese svuota uno zaino da scuola (شنطة المدرسة — shantit il-madrasa) oggetto per oggetto: quaderni, dieci libri di testo, un astuccio (مقلمة — maqlama), penne, un righello, forbici, nastro adesivo e una graffettatrice. La parola شنطة ricorre più di una dozzina di volte, impossibile non notarli. In libanese e nell’arabo levantino in generale, شنطة copre dallo zaino alla borsetta alla valigia: il contesto (e la dimensione) dicono quale. La grafia varia: شنطه nell’arabo libanese informale, شنطة in quello formale. La radice turca çanta è ancora la parola comune per «borsa» nel turco moderno, così chi impara entrambe le lingue ritrova lo stesso termine da due lati diversi.

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