Qual è la differenza tra Mikulás e Télapó?
Magyar karácsonyi szavak a vásárban
A1 Hungarian pratica di ascolto · Ungherese · Adatto a principianti
I bambini ungheresi incontrano il loro Babbo Natale non a Natale ma la notte del 5 dicembre, quando Mikulás riempie gli stivali che lasciano sul davanzale. Il nome deriva da Miklós, l’ungherese per San Nicola. Si sente anche Télapó, letteralmente “Padre Inverno” — un sostituto laico promosso durante l’era comunista per togliere al personaggio le sue radici religiose. Oggi i due nomi si usano quasi in modo intercambiabile.
Mikulás passa nel giorno della sua festa (6 dicembre), separato da karácsony, il Natale vero e proprio. I bambini buoni ricevono dolci e un mandarancio; quelli cattivi un virgács, un rametto di betulla dorato, spesso portato dal suo minaccioso compagno Krampusz. Altre parole del mercato nel video: ajándék (regalo), jászol (presepe) e forralt bor — “vino bollito”, il vin brulé speziato che dicono di non far bollire davvero.
Frequenza delle parole
Quanto è comune il vocabolario di questa pratica di ascolto A1 in Hungarian pratica di ascolto?
Frequenza generale in ungherese
Frequenza del parlato in ungherese
Parole oltre il livello di questo video
Brevi spiegazioni per il vocabolario che supera il livello A1 di questo video.
Fonte: wordfreq 3.1.1 (generale) · OpenSubtitles 2018 (HermitDave) (parlato). I gruppi sono approssimativi; le posizioni esatte non vengono salvate.