Perché la H è muta in italiano?
Impariamo l’alfabeto italiano con parole semplici
A1 Italian pratica di ascolto · Italiano · Adatto a principianti
La H italiana non ha un suono proprio — non la senti mai pronunciare. Ma non è inutile: serve a distinguere parole che suonano uguali: ho, hai, ha, hanno (forme di “avere\)) contro o, ai, a, anno. Si mette anche tra c o g e le vocali e, i per tenere il suono duro, così che suona ”ke“ e ghi ”ghi\).
Due conduttori scorrono l’alfabeto e si fermano su questa lettera: «Non si pronuncia la h» — la H non si pronuncia. La H muta viene dal latino, dove col tempo smisero di pronunciarla; l’italiano ha tenuto la lettera scritta soprattutto per marcare poche parole e per fare un lavoro ortografico. Confronta ho (“io ho\)) con o (”o\)), o ha (“lui/lei ha\)) con a (”a, in\)) — stesso suono, funzione diversa. Il trucco dell’indurimento è ovunque: è la H che mantiene dure che/chi e ghe/ghi. Quindi una lettera che non senti cambia comunque quello che fanno le altre.